I pannelli solari non necessitano di grande manutenzione, perché non hanno parti mobili. Tuttavia hanno bisogno di tanto in tanto di essere puliti; polvere, foglie, perfino le deiezioni degli uccelli contribuiscono a limitare la luce che colpisce i pannelli e di conseguenza la produzione di elettricità.
Chi abita in montagna dovrà anche preoccuparsi di un'altra cosa: la neve. Se uno strato di polvere riduce la produttività in modo non decisivo, una nevicata può azzerare il beneficio dei pannelli solari.
Per questo inverno sarà bene mettere in programma l'acquisto o la fabbricazione di un attrezzo in grado di liberare almeno una parte della superficie coperta dalla neve. È sufficiente infatti ripristinare un'operatività minima e la corrente elettrica generata riscalderà leggermente i pannelli. Questo favorirà lo scioglimento del resto della neve.
Non importa come sia fatto lo strumento, purché non arrechi danni ai pannelli, intesi come graffi o rotture. Qualunque cosa strisci sui pannelli, che abbia almeno gommini distanziatori, un bordo in gommapiuma, rotelle morbide. I pannelli solari hanno una vita media di venti-venticinque anni, ma non devono subire danni fisici, tantomeno se l'intenzione è quella (buona) di togliere la neve che li copre.
venerdì 29 maggio 2009
giovedì 28 maggio 2009
Gli israeliani di SolarEdge per pannelli solari più efficienti
La startup israeliana SolarEdge ha messo a punto una tecnologia che riduce le inefficienze degli attuali pannelli solari e aumenta la loro produttività anche del 25 percento.
I problemi che inficiano il buon funzionamento dei pannelli solari sono numerosi, dagli errori nel posizionamento al cattivo cablaggio, e possono penalizzare il rendimento anche del 20-30 percento.
SolarEdge ha sviluppato un apparecchio che si collega al pannello solare e stabilizza il voltaggio che viene prodotto. Avere un voltaggio regolare è il primo passo per pannelli realmente efficienti.
L'apparecchio si collega a un inverter che ottimizza la conversione dalla corrente continua alla corrente alternata e raccoglie dati sulla temperatura e sulla produzione effettiva del pannello, consultabili via web.
Dalla sua fondazione nel 2006 SolarEdge ha raccolto finanziamenti per oltre 36 milioni di dollari e sta lavorando al primo prodotto per la diffusione di massa, ottimizzato per impianti da tre kilowatt, quelli tipici per una normale abitazione.
Altre aziende, come Enphase Energy e SolarBridge Technologies, puntano a risolvere gli stessi problemi attraverso l'installazione di microinverter, che si collegano uno per pannello. SolarEdge sostiene che il proprio approccio, un inverter unico per l'intera installazione, abbia costi minori.
I problemi che inficiano il buon funzionamento dei pannelli solari sono numerosi, dagli errori nel posizionamento al cattivo cablaggio, e possono penalizzare il rendimento anche del 20-30 percento.
SolarEdge ha sviluppato un apparecchio che si collega al pannello solare e stabilizza il voltaggio che viene prodotto. Avere un voltaggio regolare è il primo passo per pannelli realmente efficienti.
L'apparecchio si collega a un inverter che ottimizza la conversione dalla corrente continua alla corrente alternata e raccoglie dati sulla temperatura e sulla produzione effettiva del pannello, consultabili via web.
Dalla sua fondazione nel 2006 SolarEdge ha raccolto finanziamenti per oltre 36 milioni di dollari e sta lavorando al primo prodotto per la diffusione di massa, ottimizzato per impianti da tre kilowatt, quelli tipici per una normale abitazione.
Altre aziende, come Enphase Energy e SolarBridge Technologies, puntano a risolvere gli stessi problemi attraverso l'installazione di microinverter, che si collegano uno per pannello. SolarEdge sostiene che il proprio approccio, un inverter unico per l'intera installazione, abbia costi minori.
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